La lente della Illador Films racconta il legame coi luoghi di un’Isola d’oro
“Sarebbe bello ritirarsi sull’una o sull’altra incurvatura di questa costa, mettere fine al viaggio e fermare il tempo”, scriveva Ernst Jünger. La chamò “Illador” la nostra terra. Dalle suggestioni della Sardegna e dal legame profondissimo con essa nasce la Illador Films, lente narrativa di una piccola casa indipendente di produzione video che racconta l’ “isola d’oro”.
Di Marta Garofalo
Così, come un racconto, un po’ come una storia. Di quelle sarde o meglio di sardi che partono. Così, come un racconto, di incontri casuali un po’ bizzarri, quelli che ti fanno pensare che “doveva andare proprio così”. Una patente persa, una trovata per caso, un passaggio in macchina. Casualità, strade che si incrociano e che poi si uniscono. Una di quelle storie che spesso a noi sardi ci capita ascoltare. Di bisogno di partire mentre qualcosa ti trattiene. Come un cordone ombelicale difficile da tagliare.
“Sarebbe bello ritirarsi sull’una o sull’altra incurvatura di questa costa, mettere fine al viaggio e fermare il tempo”. Così scrisse Ernst Jünger, uno tra i massimi filosofi del secolo scorso. La chamò “Illador” la nostra terra. Illador vuol dire “isola d’oro”. Così, come un racconto, come la storia di Massimo e Daniela, laureato al conservatorio di musica lui, laureata in architettettura lei. Sullo sfondo tre anni trascorsi tra Torino e Milano, dove Massimo frequenta un master in produzione presso la scuola A.p.M di Saluzzo e inzia la sua esperienza professionale con la casa di produzione milanese Snatch, lavorando per alcuni dei più importanti canali televisivi italiani.
Arte, design, musica, architettura, cinema, passioni parallele che si completano e che a un certo punto vogliono prendere forma. Perché in tutti i racconti c’è sempre un “certo punto” in cui ti fermi e ti chiedi “io cosa so fare? Cosa mi piace fare? Io voglio fare film”. E così nasce la Illador Films, una piccola casa indipendente di produzione video. “Ci piaceva l’idea di tenere un legame con la Sardegna”, rievocandone il nome nel logo che appunto rappresenta, stilizzata, la pianta del nuraghe di Barumini. “Il primo video per i Train to Roots l’abbiamo girato proprio a Barumini”. Un punto di partenza o, chissà, forse un portafortuna. Ma prima di tutto una storia, un percorso di ricerca intorno ai cinque sensi in uno stile fiabesco. E tutto intorno la magia della nostra natura, suggestioni della nostra terra.
IL PIU’ BEL SOGNO from Illador Films on Vimeo.
La lente di Illador, sottofondo e registro è il bisogno di raccontare “Per dar forma alla passione per il cinema e per la narrativa”. Come in un film, creare una storia nel tentativo di racchiudere un messaggio uscendo dagli schemi classici dei videoclip. Il filo conduttore la Sardegna e l’impronta forte del lavoro dei sardi, di cui si costituisce lo staff della produzione. Claudio Fina curatore della Grafica, Carlo David Mauri operatore di camera, Luca Gasole nelle vesti dell’attore, fino a Peute Feutre che ha realizzato i baffi finti in lana cotta che vedrete nel video. Ed è sempre la Sardegna a fare da sfondo nel videoclip “One word” realizzato per il musicista Fabio Canu. Una storia semplice “scritta dalle rocce, dal mare e dalle memorie racchiuse nelle rovine della vecchia laveria mineraria di Nebida”.
Così, come un racconto, come chi dopo un film decide di cambiare, scoprendosi capace di farsi assorbire da quel linguaggio, dai suoi colori e dai suoi profumi. Di coglierne un segnale e di dargli un potere. “Lisbon story” come chi, dopo quell’ispirazione, decide di rischiare. Lisbona, si sa, un po’ rievoca Cagliari. “La cultura, le persone, il sole, la luce che ha una città di mare”. Ed è un cerchio che si chiude, chissà, fosse anche solo per quest’anno, come un racconto iniziato da una partenza, anzi due, come un viaggio che si consuma per arrivare, e in qualche modo ritornare, li dove in fondo ci si sente più a casa. Lisbona sarà cornice della loro nuova produzione per La phorma, intitolata “Cado Male”, in uscita ad Agosto. Una nuova storia, un nuovo racconto.


